La metafora del viaggio per evidenziare il mutamento continuo della scuola e il suo necessario adeguamento alla realtà sociale e civile. La meta educativa è chiara per gli insegnanti che del viaggio conoscono i viaggiatori, i mezzi di trasporto e le fermate necessarie...ma dalle diverse combinazioni che cosa emergerà? ...ed è questo l'aspetto più interessante del nostro mestiere...
lunedì 2 novembre 2009
martedì 6 ottobre 2009
Convegno Nazionale sull'Intercultura
Da tempo sui banchi della scuola italiana siedono gli uni accanto agli altri bambini e ragazzi che hanno origini, lingue e storie diverse. La scuola è diventata sempre di più lo spazio quotidiano e decisivo per costruire le condizioni e accompagnare le scelte dell’integrazione interculturale e dello scambio reciproco, della conoscenza e del riconoscimento di ciascuno.
Da anni, gli insegnanti e i dirigenti scolastici progettano e realizzano – con gli enti locali, l’associazionismo, le risorse territoriali – interventi e azioni di accoglienza, insegnamento dell’italiano ai nuovi arrivati, educazione interculturale, mediazione linguistico-culturale...
Lo hanno fatto e lo fanno, spesso in silenzio e nella solitudine, senza poter contare su riferimenti chiari, indicazioni comuni, mete condivise. E tuttavia, la scuola italiana in questi anni (vent’anni circa, per le aree di immigrazione più “antica”; dieci anni per le situazioni che vedono insediamenti più recenti) ha elaborato, faticosamente e con pazienza, un deposito di “buone pratiche” da diffondere e sistematizzare. Ha cercato anche di discernere tra interventi positivi ed efficaci e azioni controproducenti e semplificate, individuando le “cattive pratiche” che distanziano, separano, ostacolano gli apprendimenti e la partecipazione, anziché includere e innovare.
Da anni, gli insegnanti e i dirigenti scolastici progettano e realizzano – con gli enti locali, l’associazionismo, le risorse territoriali – interventi e azioni di accoglienza, insegnamento dell’italiano ai nuovi arrivati, educazione interculturale, mediazione linguistico-culturale...
Lo hanno fatto e lo fanno, spesso in silenzio e nella solitudine, senza poter contare su riferimenti chiari, indicazioni comuni, mete condivise. E tuttavia, la scuola italiana in questi anni (vent’anni circa, per le aree di immigrazione più “antica”; dieci anni per le situazioni che vedono insediamenti più recenti) ha elaborato, faticosamente e con pazienza, un deposito di “buone pratiche” da diffondere e sistematizzare. Ha cercato anche di discernere tra interventi positivi ed efficaci e azioni controproducenti e semplificate, individuando le “cattive pratiche” che distanziano, separano, ostacolano gli apprendimenti e la partecipazione, anziché includere e innovare.
lunedì 27 luglio 2009
LE CULTURE A SCUOLA

Stiamo cercando di costruire un sito che possa essere di riferimento alle scuole del piovese sulle problematiche e sulle opportunità che abbiamo nella relazione con i nostri alunni stranieri.
Questo blog era già stato aperto durante un corso di formazione e volentieri lo metto a disposizione.
da flickr
mercoledì 6 maggio 2009
domenica 19 aprile 2009
Insegnanti in rete
Segnalo un sito molto interessante ..."....un richiamo sia ai graffiti che ai graffi, perché interagiscano insieme con la rete..."
Etichette:
collaborazione,
insegnanti,
nuove tecnologie
domenica 12 aprile 2009
Le mie città
Non so se vi è mai successo di arrivare in una città mai visitata prima e sentirsi a casa propria...sapere dove andare...non perdersi...a me è capitato a Parigi...

Così penso dovrebbere essere la scuola: un luogo di scoperte dove non ci si perde...dove quello che si è e che si sa viene valorizzato...dove "viaggiando" ci si incontra e ci si scontra...senza farsi troppo male...per crescere imparando a conoscersi e a conoscere...
Buon viaggio a tutti
...non ho mica detto che il percorso è facile!!!
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